Qui parliamo di chi siamo e delle nostre avventure.

Ogni storia è unica e ci racconta un po' di più su di noi.

Scopri le esperienze che ci hanno portato fin qui

e come ogni passo ci ha aiutato a diventare ciò che siamo oggi.

Alessia Ranghiero

 

"Perché il vero salto, è imparare a ricevere, che è difficile come imparare a dare"

cit. Alejandro Jodorowsky

 

Istruttore Certificato Hatha Yoga

Operatore olistico

Counselor

Presidente e fondatrice di Liberamente

 

Il mio rapporto con il movimento e con il corpo nasce molto presto: ho iniziato a praticare sport all'età di quattro anni. Per sette anni ho praticato ginnastica ritmica e artistica, un'esperienza che mi ha avvicinato fin da bambina alla disciplina, alla consapevolezza del corpo, alla coordinazione e alla cura del gesto. All'età di 7 anni, parallelamente alla ginnastica ritmica artistica, ho incontrato la pallavolo, che è diventata una presenza importante nella mia vita e che ho praticato a livello agonistico per quasi vent'anni. 

E' proprio dopo questo lungo percorso sportivo che ho incontrato lo Yoga.

Il mio corpo, però, portava con sé i segni di tanti anni di attività agonistica: una colonna vertebrale provata e una muscolatura segnata da tensioni e contratture che mi hanno portato a interrompere, in modo radicale, la pratica sportiva. Ma la difficoltà non era soltanto fisica. Rinunciare alla pallavolo non è stato semplice: per molto tempo quello sport aveva rappresentato una parte importante della mia vita, regalandomi grandi soddisfazioni e contribuendo a formare il mio carattere, insegnandomi disciplina, determinazione, costanza e capacità di confrontarmi con i miei limiti.

Mi sono trovata così ad affrontare un periodo di profondo cambiamento, in cui anche il mio stato d'animo ne ha risentito. Veniva meno qualcosa che per tanto tempo aveva dato senso, struttura e gratificazione alle mie giornate, è non è stato immediato trovare un nuovo equilibrio. E' in questo momento della mia vita che lo Yoga è entrato in modo significativo. Inizialmente come possibilità di tornare a prendermi cura del corpo, ma ben presto come spazio di ascolto e sostegno in un momento di trasformazione interiore.

Lontano dalla logica della prestazione a cui ero stata abituata, ho incontrato un modo diverso di vivere il movimento: più lento, consapevole e rispettoso, guidato dal respiro e dall'ascolto. Ho iniziato a scoprire che il corpo non era soltanto qualcosa da allenare, correggere o portare al limite, ma un luogo attraverso il quale potevo tornare ad ascoltarmi.

Lo Yoga è diventato così un nuovo punto di riferimento: un percorso che mi ha aiutato tanto a ritrovare gradualmente un equilibrio,  conoscere il mio corpo in modo diverso e attraversare un cambiamento che, inizialmente vissuto come perdita, si è trasformato in una nuova possibilità di ricerca e di crescita.

"Dalla pratica all'insegnamento"

Inizialmente sono arrivata sul tappetino semplicemente come allieva. Non avevo l'obiettivo di diventare insegnante: desideravo conoscere meglio e, soprattutto, continuare a crescere attraverso la pratica.

Con il tempo è nata in me la curiosità di andare in profondità, di comprendere ciò che stavo sperimentando e di avvicinarmi alla tradizione dello Yoga oltre la dimensione pratica fisica. Ho iniziato un percorso di formazione e studio, incontrando diverse scuole, insegnanti e approcci, che hanno contribuito a costruire e ad ampliare la mia visione dello Yoga.

A un certo punto, quasi naturalmente, è maturato il desiderio di trasmettere ciò che lo Yoga aveva rappresentato e continuava a rappresentare per me. Mi sono chiesta: se questa pratica ha saputo sostenermi, accompagnarmi e aiutami a ritrovare un equilibrio in un momento così importante nella mia vita, perché non metterla a disposizione anche di altre persone? E' da questa domanda prima ancora che dal desiderio di diventare insegnante, che è nato il mio modo di insegnare. Ho iniziato quindi a condividere lo Yoga con la convinzione che possa essere un prezioso strumento di ascolto e di trasformazione, e che ciascuno possa incontrarlo in modo diverso, secondo il proprio momento e il proprio percorso.

Sono ormai 17 anni che insegno Yoga, ma considero l'insegnamento parte di un cammino che non si è mai concluso. Continuo a praticare, studiare, formarmi e interrogarmi, perché credo che non si possa insegnare ciò che si è smesso di cercare. La formazione, per me, non è mai finita: è un processo continuo, alimentato dalla pratica personale di studio, dall'esperienza dell'insegnamento e dall'incontro con i miei maestri di riferimento. 

Insegnare Yoga, per me, significa mettere a disposizione degli altri ciò che per prima ho ricevuto e sperimentato, lasciando che ogni persona possa farne la propria esperienza.